R&D perplessità sul senso e concorrenza incorretta
2025-11-23Il senso delle attività R&D in un Paese che non ci crede
Rilettura alla biblioteca di Locarno.
“Noi tutti, civilizzazioni, sappiamo ora che siamo mortali. Abbiamo sentito di mondi andati perduti interamente, di imperi affondati, con tutti i loro uomini, attrezzi e tecnologie; discesi nel fondo inesplorabile dei secoli con i loro dei, le loro leggi, le loro accademie, le loro scienze pure e applicate, le loro grammatiche, i loro dizionari, i loro classici, i loro romanzi ed i loro simbolisti e simbolismi, i loro critici ed i critici dei loro critici. …..
Elam, Ninive, Babilonia sono dei vaghi e bei nomi, e la rovina totale di questi mondi ben poco significa per noi così come la loro stessa esistenza. Ma Francia, Inghilterra, Russia …. Saranno dei bei nomi. Anche Lusitania è un bel nome. E noi vediamo adesso che l’abisso della storia è grande a sufficienza per tutti. Percepiamo che una civilizzazione ha la stessa fragilità di una vita.”.
Libera traduzione da Paul Valery “La crisi dello spirito” – 1919.
E se le civilizzazioni non sono ancora del tutto morte, invecchiano. Secondo questo schema ci rendiamo conto che l’Occidente invecchia, è inevitabile, e invecchiando perde l’egemonia di cui ha beneficiato durante dei secoli. La sua superiorità economica è finita, quella militare messa in discussione, la sua cultura non è più predominante ed i suoi valori, ancora tutti cristiani, sono messi in discussione dall’esterno (capibile) e dall’interno da altre civilizzazioni che sembrano rinascere dalle loro ceneri. E’ il mito di Cronos al rovescio. Cronos, il Tempo, che divorava i propri figli. Attualmente sono i figli che divorano i valori. Sempre è successo, in tutte le civilizzazioni, che gli anziani non si riconoscessero più nella loro progenie, classificata sempre come decadente. Ogni epoca ha i suoi cronisti e poeti dell’angoscia generazionale, in quanto l’ostitilità dei giovani, nei confronti dei vecchi, è reale ed è sempre stato così.
L’Europa e l’America settentrionale rappresentano l’11,3 ed il 5,1% della popolazione mondiale e Cina+India hanno preso la leadership dell’economia.
Tra i valori occidentali ci mettiamo: riconoscenza dell’importanza dell’individuo, fiducia nel progresso, sviluppo della sfera neutra e universale della scienza e della tecnica, responsabilità sociale dell’educazione dei giovani e parità tra gli individui ed i sessi.
Altre civilizzazioni sono già arrivate come arrivò Attila l’Unno che grazie a una superiorità della tecnica conquistò tutto ciò che era conquistabile, ma non ha costruito un bel niente. Una volta che il territorio invaso era stato spogliato andava altrove.
A 2200 metri d’altezza in Valtellina, a S. Silvestro ho mangiato i pizzoccheri e la salamella con lenticchie: il cuoco era egiziano, la cameriera negra.
Una piccola impresa edile bergamasca sta costruendo per me un edificio abitativo: i muratori sono cinesi e maghrebini.
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