Made in Italy e precisazioni come consumatore ed in difesa del settore feed

Made in Italy e precisazioni come consumatore ed in difesa del settore feed

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Nelle manifestazioni organizzate da Coldiretti per denunciare l’impiego improprio del Made in Italy vengono mostrati prodotti provenienti dall’estero e i relativi documenti di trasporto. Su quei documenti sono indicati provenienza, trasportatore e destinatario.

Il produttore estero produce. Il trasportatore consegna. Nessuna di queste due attività dimostra, di per sé, un impiego improprio del Made in Italy.

Perché allora, nella dimostrazione offerta al pubblico, non viene indicato anche il destinatario? Il nome è già sul documento. Se si denuncia che quella merce verrà presentata impropriamente come italiana, occorre indicare chi dovrebbe compiere questa operazione e su quali elementi si fonda la denuncia.

Se esiste una ragione per non comunicarlo, la si spieghi. Altrimenti si mostra la provenienza estera della merce, ma si lascia fuori il soggetto al quale dovrebbe riferirsi la contestazione.

La stessa esigenza di correttezza mi aveva portato a scrivere al responsabile qualità di Rigamonti, indicando il numero di lotto della vaschetta di bresaola che stavo consumando. Avevo davanti l’immagine di una bruna alpina e chiedevo chiarimenti sulla carne contenuta nella confezione.

La mia osservazione di consumatore era semplice: se la carne viene dallo zebù, vorrei vedere lo zebù. Non ho nulla contro questo animale e la sua carne. Vorrei che l’immagine mi aiutasse a comprendere ciò che sto acquistando.

Il rispetto del disciplinare IGP e la chiarezza dell’informazione al consumatore meritano entrambi attenzione. Una spiegazione sulla conformità del prodotto deve rispondere anche alla domanda sull’immagine con cui viene presentato.

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ho operato da sempre nel settore dell'alimentazione degli animali da reddito in Europa e nel mondo. Benessere animale, sicurezza dei manipolatori, degli utilizzatori e dei consumatori sono le linee direttrici. Un aspetto importante è lo sviluppo durevole e i ruoli per i giovani nonché l'accessibilità per i meno abbienti a derrate alimentari sicure

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