ho fatto un contatto inusuale
2025-08-28opus dei. madonna! come mai?
La sostenibilità è il processo di cambiamento nel quale l’attività o uso dello sfruttamento delle risorse, il piano degli investimenti ambientali, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e le modifiche istituzionali sono tutti in sintonia e valorizzano il potenziale attuale e futuro al fine di far fronte ai bisogni e alle aspirazioni dell’uomo.[1]
Consapevolezza Etimologia: Il termine deriva dal latino “ conscientia “, composto da “ cum ” (con) e “ scire ” (sapere), indica quindi un “sapere insieme “, una conoscenza condivisa. Il termine “ consapevolezza ” è stato coniato nel XIII secolo dal filosofo Tommaso d’Aquino. consapevolezza (approfondimento) f sing (pl.: consapevolezze)
SOSTENIBILITA’ CONSAPEVOLE
Ho unito le due parole perché ritengo che sia importante tenerle presenti non entrambe ma come unicum. L’evoluzione della società negli ultimi 30 anni sta subendo dei mutamenti e questo continuerà lasciando la società e la terra diversa da come era negli ultimi 50 anni. Lo spartiacque avviene nel 1945: finisce il mondo con i confini europei, il mondo al di fuori dall’Europa diventa protagonista. In primis perché l’Europa stenda a comprendere il cambiamento “E’ sempre andato così’ e così andrà”. E questo riguarda la consapevolezza, anzi la non consapevolezza, il non sapere, il non ritenere “conosciuto”. L’Europa non è che una piccola porzione della terra e si riteneva il massimo grado di importanza. E questa è sostenibilità. Non era in grado di mantenere la condizione delle azioni del mondo sotto il proprio volere. Ma queste due mancanze, davvero macroscopiche agli occhi odierni, continuano ancora oggi.
A livello europeo la pretesa di dettare norme, a getto continuo, senza rendersi conto che la popolazione a cui si rivolge sta diventando virtuale non più reale: pochi, vecchi, rimbambiti. Una grande RSA gestita da personale burocratico, innamorato delle norme e delle continue modificazioni e moltiplicazioni delle norme, per una popolazione che non rappresenta il 5% dell’intera popolazione del globo. E con una mancanza di consapevolezza perché tali norme riguardano le produzioni e le movimentazioni interne al recinto della RSA con bandiera blu con dodici stelle, ma dove il tutto è in demolizione, perché manca la forza. Si creano norme continuamente ma ciò che serve, necessita, si consuma, proviene dal mondo esterno che fa il tutto senza norme, come meglio sa fare perché ha la forza. La sostenibilità con il profluvio di norme è demenziale per l’interno ed è demenziale anche per l’esterno perché si conoscono gli obiettivi a cui tende la continua produzione di norme: al non poter far niente. E questo va bene per una RSA ma non per il 95% dell’altra popolazione contornata da forza e vigore.
1 – Antidoping – In questi giorni è in svolgimento il campionato mondiale di calcio negli Usa. La squadra tunisina è stata monitorata e trovata dopata da Clenbuterolo (sostanza che viene usata per trasformare il grasso in muscolo. I legali della squadra tunisina hanno indicato la causa del doping all’aver assunto la sostanza avendo mangiato carne animale trattata. A parte che anche tutti gli addetti, e non solo i calciatori in campo, hanno consumato carne e quindi sarebbe stato opportuno verificare il dopaggio dell’intera organizzazione. Ma le altre squadre che sono state negli Usa?
2 – Aflatossina – In Europa il livello è di 50 ppm, negli Usa 500 ppm. Quando vi fu necessità di importare in Europa cereali statunitensi a chi chiedeva il rispetto delle soglie europee venne risposto che se il P<ese esportatore, riconosciuto da autorità sanitarie interstatali, aveva altre norme, valevano quelle del paese di origine.
A livello nazionale all’interno della RSA perché deve sostenere la validità della costruzione e del mantenimento della RSA per avere senso in quando membro fondatore o partecipe. E questa è non consapevolezza e non sostenibilità. Ogni nazione vedrà la negazione di quanto operato con la propria storia e ne avrà vergogna di quanto ha fatto perché lo ha fatto, ed avrà dei fogli con delle norme scritte che suffragano questa convinzione demente. A livello nazionale esterno vi è la consapevolezza che è molto meglio prodursi in proprio tutto quanto necessita e tenere anche una piccola sopra produzione destinata a quei fessi della RSA. La sostenibilità consapevole è mantenere le proprie attività e sapere che lo scimmiottare le n orme della RSA inevitabilmente porta a quello che nella RSA succede: perdita di identità, perdita di senso, perdita di valore del proprio ruolo e della propria presenza, importanza dello stravolgimento della propria coscienza , del senso del domandarsi “perché ci sono?”, “non so più perchè ci sono e se ci sono, l’importante è carpe diem, sostenibilità e consapevolezza non mi dicono assolutamente niente, ma tra poco mangiamo? Quindi m i si cambi il pannolone”.
1 – Antidoping – Vi è un post su questo blog relativo al fatto del campione ciclistico Contador, anche lui trovato dopato da Clenbuterolo. I suoi legali sostennero che il dopaggio era dovuto al fatto che aveva assunto carne animale, spagnola, sicuramente con residui e che quindi non era stato il ciclista a volersi dopare.
2 – Soglie per la cross contamination – Nel 2013 vi fu un evento a Bologna organizzato dall’Associsazione di categoria italiana con invito a Tecnici di Francia e Belgio per illustrare i loro comportamenti al riguardo della contaminazione. Il Tecnico francese dichiarò che le loro norme prevedono una soglia del 3-5% di contaminazione. Il Tecnico Belga dichiarò che per ridurre la contaminazione presso il mangimificio il terapeutico veniva aggiunto, da appositi bussolotti, dall’autista del mezzo di trasporto al momento dello scarico nell’allevamento. La somministrazione del farmaco era affidata ad una risorsa con patente per condurre il camion. La richiesta al Ministero della Salute italiano venne fatto notare che le soglie (massime) in Italia erano di 1 ppm, il Ministero dichiarò che la soglia del 3-5% poteva portare a delle ripercussione per la salute pubblica, ma che non si poteva evitare che una derrata considerata a norma in un Paese CEE non poteva non essere accettata in altri Paesi CEE. Alla nostra richiesta di chiarire che chi immetteva nel mercato italiano qualsiasi alimento avrebbe dovuto immetterlo solamente se rispettava le soglie italiane, non ebbe alcun seguito.
A livello aziendale nazionale la sostenibilità consapevole è anche la struttura di controllo. Il dr. Belloli della Regione Lombardia fece notare che in Italia, nelle strutture delle Asl, operano 700 veterinari, mentre in Francia con una produzione di alimenti vicina al doppio di quella italiana, operano 400 veterinari, mentre negli UK, con una produzione simile a quella italiana, ne operano 200.
Si potrebbe approfondire l’argomento ma ci si rende conto che non vi è alcun interesse nel far notare le incongruenze. Vince qualsiasi norma che sicuramente verrà superata da altre norme (almeno 3 per 1), nello spirito di distruzione. Nella RSA le attività produttive sono del tutto poco considerate. L’importante è non disturbare ed avere pannoloni a bizzeffe.
ho operato da sempre nel settore dell'alimentazione degli animali da reddito in Europa e nel mondo. Benessere animale, sicurezza dei manipolatori, degli utilizzatori e dei consumatori sono le linee direttrici. Un aspetto importante è lo sviluppo durevole e i ruoli per i giovani nonché l'accessibilità per i meno abbienti a derrate alimentari sicure
(dono divino, radicate in Dio ma operanti nella storia) Sono orientate al senso ultimo della vita e al bene assoluto. Nella cultura cristiana, ma anche in chi cerca una “vocazione” nel proprio lavoro, sono le virtù del cuore e della speranza. Fede – Fiducia nella verità e nel bene Definizione: Apertura fiduciosa alla verità, anche…
(Platone, Aristotele, Cicerone, Tommaso d’Aquino) Fondano l’etica naturale. Sono le “cerniere” (cardo) della vita buona e dell’azione virtuosa. Prudenza (phronesis) – La regina delle virtù Definizione: La capacità di scegliere bene i mezzi per un fine buono, valutando le conseguenze, il contesto e il momento opportuno. Nella zootecnia: Valutare strategie di allevamento, innovazioni tecniche, normative,…
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