Il microbiota e la regolazione delle difese

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Una seconda relazione riguarda il sistema immunitario. Fu il Dottor Buratto, Direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Treviso che mi dimostrò che gli animali che utilizzavano le cellule inattivate e integre avevano minore morbidità e la stessa poteva essere risolta con dosi minime di antibiotico, in particolare in occasione di vaccinazioni, trattamenti preventivi e terapeutici, presenza di forte stress. Il Dottor Buratto era forte dei suoi 100 antibiogrammi a settimana ed i numerosi colloqui che avemmo e che condividemmo esaminando e misurando gli aloni di inibizione. Per confermare la sua intuizione fece un test in vivo su polli dimostrando la resilienza ed il velocissimo ripristino dei simbionti tra animali a cui venivano somministrate le cellule inattivate ed integre ed il gruppo controllo.

Nel mio percorso ho maturato interesse per il contributo del microbiota alle difese dell’organismo. Ma parlare di difese richiede precisione: una risposta più intensa non è sempre una risposta più favorevole. Occorre anche regolarla.

Un esempio riguarda il butirrato, prodotto da alcune fermentazioni microbiche. Furusawa e colleghi hanno mostrato, in esperimenti su topi e cellule, che può favorire la formazione di particolari linfociti, chiamati T regolatori, coinvolti nel controllo delle risposte immunitarie.

L’attività microbica può dunque partecipare alla regolazione delle difese attraverso sostanze che l’organismo riconosce e utilizza.

Queste conoscenze danno profondità alle domande nate dalle nostre osservazioni. Quando rileviamo una risposta favorevole nell’animale, quali attività microbiche sono cambiate? Quali prodotti sono coinvolti? Quale risposta dell’organismo ha contribuito al risultato?

È in questa relazione che si sviluppa la mia ricerca sulle cellule inattivate. Le osservazioni orientano il percorso; comprendere i passaggi che le spiegano richiede prove dedicate.

Fonte: Furusawa e colleghi, “Commensal microbe-derived butyrate induces the differentiation of colonic regulatory T cells”, Nature, 2013. DOI: 10.1038/nature12721.

Lo studio sostiene l’esempio relativo al butirrato e alla regolazione immunitaria nelle condizioni sperimentali esaminate.

About the author:

ho operato da sempre nel settore dell'alimentazione degli animali da reddito in Europa e nel mondo. Benessere animale, sicurezza dei manipolatori, degli utilizzatori e dei consumatori sono le linee direttrici. Un aspetto importante è lo sviluppo durevole e i ruoli per i giovani nonché l'accessibilità per i meno abbienti a derrate alimentari sicure

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