Il microbiota e i segnali ormonali

Il microbiota e i segnali ormonali

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Nel percorso dopo la bocca, una prima relazione da comprendere è quella tra attività del microbiota e sistema endocrino.

I prodotti della fermentazione microbica possono svolgere una doppia funzione: contribuire al nutrimento dell’animale e partecipare ai segnali che ne regolano il funzionamento.

Un esempio viene dal lavoro di Tolhurst e colleghi: in esperimenti su cellule intestinali e topi, alcuni acidi grassi a catena corta hanno stimolato la secrezione di GLP-1, un ormone coinvolto nella regolazione metabolica, attraverso specifici recettori.

Questo esempio aiuta a comprendere un punto che considero fondamentale: conta ciò che il microbiota produce, ma conta anche la capacità dell’organismo di riconoscerlo e rispondere.

Qui si colloca la reciprocità che desidero approfondire con i miei compagni di viaggio. Sostenere le attività utili del microbiota significa interrogarsi anche sulle condizioni nelle quali i suoi prodotti incontrano una risposta favorevole dell’animale.

Le conoscenze sperimentali indicano collegamenti possibili. La nostra ricerca deve verificare quali di questi siano coinvolti nei risultati osservati nelle specie e nelle condizioni di impiego che studiamo. La verifica resta la condizione di fondamento. La verifica può essere anche nei dettagli che dimostrano un aumento dell’attività del microbiota ed una maggior disponibilità per l’organismo, e che l’organismo riceve ed utilizza.

Fonte: Tolhurst e colleghi, “Short-Chain Fatty Acids Stimulate Glucagon-Like Peptide-1 Secretion via the G-Protein–Coupled Receptor FFAR2”, Diabetes, 2012. DOI: 10.2337/db11-1019.

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ho operato da sempre nel settore dell'alimentazione degli animali da reddito in Europa e nel mondo. Benessere animale, sicurezza dei manipolatori, degli utilizzatori e dei consumatori sono le linee direttrici. Un aspetto importante è lo sviluppo durevole e i ruoli per i giovani nonché l'accessibilità per i meno abbienti a derrate alimentari sicure

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