R&D ma cosa è per me
2026-01-19R&D per me in questi 60 anni.
Il Prof. Vignati era il professore di greco. Ed era anche il vicerettore. Nel seminario di Lodi frequentavo le medie e quindi il greco non lo conoscevo. Il mio Professore di latino era il Prof. Don Toscani, latinista insigne.
Questo prof. di greco una sera entra in camerata e mi chiama, io stavo giocando non so se a ping pong oppure a biliardo oppure a carte. “Vieni che ti insegno gli scacchi.”. La curiosità c’era, ma non era molta, avrei preferito continuare la ricreazione serale, ma era pur sempre il professore di greco, anche se era piuttosto serioso.
Per le prime due sere, perché iniziò subito questo incontro obbligatorio serale, mi fece tutte le combinazione delle mosse del barbiere. Il rito non era solo per le serate a Lodi, ma anche quando andavamo, finite le scuole e passati 10 giorni in famiglia, per 2 mesi a Dorga, alle pendici della Presolana, ogni benedetta sera giocavamo a scacchi. E mi rimanevano in mente le mosse della partita, non subito, ma dopo un pò, potevo rifare la partita dall’inizio e la vedevo.
Un sabato sera davano il film di Stanlio e Ollio, zingari, su carretti. Stavamo giocando e vincevo di due pezzi ed i miei compagni stavano andando alla sala del cinema per vedere il film.
“Prof. sta per iniziare il film.”.
“Ma non abbiamo ancora finito.”.
“Si, ma vinco di due pezzi.”.
“Una partita di scacchi può sempre avere dei finali che non immagini. C’è pur sempre la patta.”.
Vidi allora che avrei potuto dare scacco matto e, non so se con ghigno oppure no, lo diedi e così andammo a vedere il film. Dopo di allora si giocava e il Prof. vinceva, ma vincevo anch’io.
Dovunque tu sia, Vignati, don e prof, che il tutto ti sia lieve e ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato.
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