Formulista o Nutrizionista – 1

Formulista o Nutrizionista – 1

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Come gruppuscolo lacustre stiamo metabolizzando le ragioni del sistema che vogliamo chiarire. Quali considerazioni abbiamo fatto?

E’ una definizione da approfondire perchè modifica la comprensione e l’accettazione di come possono essere utilizzati gli apporti che integrano l’alimentazione. Il periodo antibiotico centrico nonha dato una sufficiente valutazione al ruolo degli apporti.

Nell’era antibiotico centrica l’impiego degli antibiotici ha coperto gli inevitabili errori dovuti al risultato dell’alimento.

Il Formulista era la figura intermediaria tra l’Ufficio Acquisti e la gestione dell’impianto. I macroingredienti provenivano da diverse fonti ed erano convogliati nel e dall’Ufficio acquisti. Le fonti di approvvigionamento di macroingredienti potevano provenire da disponibilità opportunistiche di partite reperite nei mercati dagli imprenditori, da funzionari dell’Ufficio Acquisti ed il prezzo era la base più importante nella valutazione. Il Formulista era la figura che doveva assemblare la formulazione sulla base delle disponibilità che entravano comunque nel sito di produzione di alimenti. La capacità del Formulista era quella di mettere insieme, con i diversi macroingredienti la formula dell’alimento, assicurando che non vi fossero anomalie visibili. Il valore degli apporti che si limitavano principalmente alle vitamine, ai minerali e a determinati aminoacidi (Colina e Metionina) era del tutto trascurabile. L’antibiotico auxinico (fattori di crescita antibiotici) ed i trattamenti preventivi erano curati dal Veterinario. Anc he questa figura ha perso mano a mano credibilità. Il più delle volte nel cassetto di una segretaria vi erano delle prescrizioni firmate in bianco e la scelta veniva svolta basandosi sul costo.

Era l’epoca dei sovradosaggi. Ma questo aspetto non veniva curato dal Formulista il cui unico obiettivo era l’alimento e non si curava degli apporti. La conseguenza fu una diminuzione dell’importanza degli apporti che venivano utilizzati ma senza dare loro un valore. Il Formulista perse la propria importanza dallo sviluppo che ebbe la tecnologia impiantistica che divenne il fattore predominante.

La tecnologia impiantistica diede maggior valore alla figura del Responsabile della gestione dell’impianto, alla sua automatizzazione, alla riduzione ed alla gestione delle polveri.

Lo sviluppo della tecnologia impiantistica su impressionante.

Una figura nuova fu il Tecnico di campo, a contatto con gli animali e la gestione del sito di allevamento con le proprie procedure e con la consapevolezza degli errori e delle manchevolezze che si potevano vedere a contatto con gli animali. Fu questa figura a promuovere l’impiego di apporti ad hoc relativi agli apporti (aminoacidi, enzimi, formulazioni che venivano usate e somministrate direttamente agli animali). Queste formulazioni vennero chiamate “i sacchetti”.

La figura del Tecnico di campo divenne sempre più chiara e venne definita Nutrizionista. Il Nutrizionista aveva la conoscenza di ciò che serviva come qualità e dose, al di là dell’alimento, per ottenere, misurare e migliorare i risultati.

Ma né il Formulista né il Nutrizionista erano consapevoli dell’importanza dell’impianto. La necessità di interventi da somministrare direttamente agli animali (oralmente in aggiunta alla razione alimentare o per acqua da bere) divenne sempre più importante. Il Nutrizionista non aveva fiducia nell’inserire gli apporti nell’alimento perchè non credeva nel dosaggio affidato all’alimento, all’accuratezza del dosaggio. Il Formulista divenne una figura riduttiva perchè non credeva nell’importanza degli apporti e la sua funzione di assemblare venne gestita dal Responsabile degli impianti.

Ambedue le figure avevano una manchevolezza di fondo: l’importanza dell’impianto.

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ho operato da sempre nel settore dell'alimentazione degli animali da reddito in Europa e nel mondo. Benessere animale, sicurezza dei manipolatori, degli utilizzatori e dei consumatori sono le linee direttrici. Un aspetto importante è lo sviluppo durevole e i ruoli per i giovani nonché l'accessibilità per i meno abbienti a derrate alimentari sicure

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