Covid 19 ed opinionisti
2020-07-20
Vengo dal leggere una breve
riflessione di Jean Claude Casanova di Commentaire, concordando su un aspetto
che sorprende. Il contrasto tra la malattia, nella sua semplice ed inesorabile
brutalità e la stupefacente abbondanza delle analisi. Molti trovano in queste
circostanze la conferma delle loro opinioni, hanno una risposta per tutto e
annunciano dei cambiamenti radicali conformi alle loro aspirazioni. Non manca
proprio niente: la globalizzazione, l’UE, il mercato, la finanza, il consumo di
massa, il turismo, il clima, le compagnie aeree, i difficili conti per
mantenere le spese dello stato, la crescita, l’inquinamento, le disuguaglianze,
sarebbero la causa delle nostre malattie epidemiche ed il rimedio risiederebbe
nella riforma dell’universo o il ritorno alla terra. Su questo punto non si può
non sottolineare la comicità degli ecologisti che vedono nella pandemia la
rivincita della natura nutrice, e questo è davvero curioso. Il virus, più
naturale dell’uomo e che lo precede sulla terra (quale altra definizione di
naturale?) appartiene alla specie mortifera.
Riconosciamo che i tempi sono
cambiai e ci viene risparmiato la provvidenza, la penitenza, il peso dei nostri
peccati e l’infamia dei nostri errori. Constato che le radici di queste
attitudini sono sempre le stesse: da una parte la paura davanti alla malattia
amplifica l’angoscia, e dall’altra parte, l’ignoranza delle cause e dei rimedi
favorisce la mancanza di senso e la confusione di tutti i predicatori.
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